Premio di sostegno Agitu Ideo Gudeta 2026 assegnato a Bolzano
Presso il Centro Vintola a Bolzano è stato conferito oggi il 5° Premio di sostegno in memoria di Agitu Ideo Gudeta.
L’obiettivo del gruppo di iniziativa è quello di mantenere vivo, con questo riconoscimento annuale, l’eredità di Agitu Ideo Gudeta.
In questi cinque anni di premio, a circa 15 donne in diverse categorie sono stati assegnati premi in denaro per un totale di oltre 20.000 euro. Oltre 60 candidate si sono presentate in questo periodo per il premio di sostegno. Per il gruppo di iniziativa, composto da un piccolo gruppo informale di cinque persone private, si tratta di un risultato significativo.
Con questo premio si vogliono mettere in luce donne in Alto Adige che, come pioniere di un’agricoltura contadina sostenibile e multifunzionale, operano come innovatrici del territorio rurale. La diversità, e non le monocolture, rappresenta un potenziale di stabilità e di cambiamento – sia a livello aziendale che sociale – perché consente nuove combinazioni e soluzioni.
Le premiate mostrano come, nel loro lavoro agricolo, integrino diversi ambiti sviluppando nuove combinazioni e soluzioni. Operano nei settori dell’innovazione di prodotto e dei canali di commercializzazione. Collegano cultura, sociale e salute all’attività agricola e rivitalizzano le aree rurali con le loro iniziative. Contribuiscono inoltre all’ecologia del paesaggio e dimostrano che l’agricoltura e lo spazio rurale possiedono un grande potenziale creativo.
Il Premio Agitu Ideo Gudeta 2026 è stato assegnato a Sabine Schrott, Felderhof, Uttenheim.
Le promotrici del premio Martina Schullian, Susanne Elsen, Alessandra Piccoli, Monika Gross e Marion Maier hanno esaminato nei mesi scorsi le candidature pervenute e hanno deciso di assegnare il Premio di sostegno Agitu Ideo Gudeta 2026 a Sabine Schrott del Felderhof a Uttenheim, in Val Pusteria.“Sabine Schrott è uno degli esempi più convincenti di integrazione tra un’agricoltura biologica certificata e diversificata — dalla conservazione e diffusione di sementi locali alla coltivazione di 400 varietà a riproduzione naturale, dalla produzione di piantine fino alla vendita diretta e all’allevamento solidale di galline e capre — e la combinazione con le più diverse attività extra-agricole come l’agriturismo. Sabine Schrott del Felderhof, situato a 1450 metri di altitudine, ha grandi meriti nella conservazione del patrimonio culturale materiale e immateriale. Opera nell’ecologia del paesaggio e si impegna per il riconoscimento delle sementi locali e adattate come bene comune, una questione centrale per la sostenibilità dell’agricoltura futura e per l’indipendenza dall’agroindustria transnazionale. Sabine è attiva in una rete internazionale di collaborazione politica e scientifica su questo importante tema. È stata proposta da un gruppo di persone che ne apprezzano fortemente l’impegno”, si legge nella valutazione della giuria.
Alla vincitrice è stato assegnato un premio di 2.500 euro, messo a disposizione da Raiffeisenkasse Bozen – Ethical Banking.
Premio speciale 2026 a Margareth Kaserer, Aspmayrhof, Renon
La giuria ha inoltre assegnato un premio speciale del valore di 1.000 euro a Margareth Kaserer di Unterwangen, sul Renon.“Come artista e contadina, Margareth Kaserer ha saputo collegare in modo produttivo questi due ambiti e, sotto il nome di ‘Hotel Amazonas’, ha creato nella sua azienda agricola un vivace centro di arte e cultura. Margareth Kaserer ha organizzato finora numerosi eventi pubblici artistici e culturali nei settori della letteratura, delle arti visive e della performance. Ospita inoltre artisti e artiste internazionali in residenza. In questo modo contribuisce in modo prezioso allo sviluppo innovativo e sostenibile del suo contesto rurale”, motiva così la giuria la propria decisione.
Auszeichnungen für Lisa Maria Kager (Eppan) und Sonja Proserpio (Mals)
Zwei weitere Kandidatinnen wurden mit einer Auszeichnung überrascht: Lisa Maria Kager vom Hof des Wandels in Eppan und Sonja Proserpio vom Greilhof in Mals. Beide erhielten dafür jeweils 500 Euro.Lisa Maria Kager und ihr Mann, beide Quereinsteiger, geben sich an ihrem Hof mit dem programmatischen Namen Hof des Wandels nicht damit zufrieden, nur ökologisch zu wirtschaften, sondern haben sich die regenerative Landwirtschaft, den Humusaufbau aber auch den Bewusstseinswandel ihres Umfeldes zur Aufgabe gemacht. In ihren Augen könnten wir den Klimawandel stoppen, wenn wir die Landwirtschaft weltweit bewusst, verantwortlich und mit regenerativen Methoden betreiben würden. Lisa Maria versucht ihre Vision auch in Bildungsangeboten zu vermitteln,
Sonja Proserpio vom Greilhof in Mals, hat mit viel Geduld, Fachwissen, Zeit und Kraft einen frühmittelalterlichen Hof samt romanischer Kirche und brachliegenden Wiesen, Weiden und Anbauflächen mit ihrem Mann nach Jahrzehnten wieder zum Leben erweckt hat. Sonja Proserpio als gelernte Landvermesserin hat ihre Begeisterung für historische Gebäude in angewandte Denkmalpflege investiert und sich in nachhaltiger Landwirtschaft und Tierhaltung qualifiziert. Heute leitet sie den historischen Greilhof. Was hier geschaffen wurde, ist ein einzigartiger Ort und ein wertvoller Beitrag zum materiellen und immateriellen Kulturerbe des Landes
Ein ökosoziales Netzwerk von Pionierinnen
Neben der Verleihung der Auszeichnungen ist es den Promotorinnen des Förderpreises ein Anliegen ein Netzwerk zwischen landwirtschaftlichen Innovatorinnen, die in der Tradition von Agitu Ideo Gudeta wirken, zu schaffen. Wir möchten so den Kontakt zu den Preisträgerinnen halten und das Netzwerk „Agitu Ideo Gudeta“ weiter vergrößern. Im Rahmen der Verleihung wurden alle Kandidatinnen und ihre Tätigkeiten kurz vorgestellt.
Die Preise werden von der Raiffeisenkasse Bozen Ethical Banking sowie mehreren privaten Gönnern und Gönnerinnen zur Verfügung gestellt.
Team Förderpreis Agitu Ideo Gudeta
Martina Schullian, Susanne Elsen, Monika Gross, Alessandra Piccoli, Marion Maier
Bozen, 29. April 2026
Foto 1 (Foto by Peter Viehweider)
Sabine Schrott, Gewinnerin des Agitu-Ideo-Gudeta-Förderpreises 2026 mit Roland Furgler von Raika Bozen Ethical Banking
Foto 2 (Foto by Peter Viehweider)
Margareth Kaserer, Gewinnerin des Spezialpreises 2026
Foto 3 (Foto by Peter Viehweider)
Sonja Proserpio (links) und Lisa Maria Kager (rechts), Gewinnerinnen der Auszeichnungen 2026
Foto 4 (Foto by Peter Viehweider)
Die vier ausgezeichneten Landwirtinnen inmitten des Teams Förderpreis (v.l.n.r.) Marion Maier, Monika Gross, Roland Furgler (Raika Bozen Ethical Banking), Sabine Schrott (Gewinnerin Agitu Förderpreis), Margareth Kaserer (Gewinnerin Spezialpreis), Sonja Proserpio und Lisa Maria Kager (Gewinnerinnen Auszeichnungen), Susanne Elser, Martina Schullian.



